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Valencia
Soy un estudiante italiana de psicologia de la edad evolutiva de 23 anos. Nacida en Apulia y viviente en Pescara por razon de estudio. Actualmente estoy en Valencia como estudiante Erasmus.

jueves, 8 de enero de 2009

sviluppo atico gesti- parole Down

Il linguaggio verbale dei bambini con
sindrome di Down (SD) è :
• maggiormente compromesso di quanto ci si potrebbe
attendere in base al livello cognitivo (Chapman e Hesketh, 2000)
• caratterizzato da una capacità di comprensione più preservata di quella di produzione (Miller, 1992)
• contrassegnato da cadute specifiche nella fonologia e nella morfosintassi, ma non nel lessico (Fabbrettit al., 1997; Vicari et al., 2000)
• spesso inintelligibile a causa di marcate alterazioni dei
processi fonologici (Rice e Warren, 2005).

Gli studi sull' INDICAZIONE
Bambini con SD usano l' indicazione con funzione dichiarativa
hanno difficoltà nella produzione di indicazioni con funzione richiestiva (Mundy, Sigman, Kasary, e Yirmiya, 1989) un profilo contrario a quello di bambini con ST
(e autistici.Più recentemente Franco e Wishart (1995): I gesti di indicazione sono usati in maniera efficace nell'interazione sia con la madre che con il coetaneo.
Frequenti gesti rappresentativi (sociali) come CIAO o BATTERE LE MANI.
Nelle prime fasi dello sviluppo i bambini con SD non mostrano un chiaro vantaggio nell' uso della modalità gestuale (frequenza). Tuttavia usano proporzionalmente:
- più gesti rappresentativi
- meno combinazioni bireferenziali
- non usano combinazioni di parole
- le parole prodotte sono più “baby” (onomatopee, semplificate fonologicamente)
Questo profilo cambia nel tempo: il "permanere“ a lungo su alcune fasi di sviluppo e il progressivo divario fra cognizione e linguaggio, possono spiegare il vantaggio gestuale evidente in periodi successivi.

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